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Scritto da Administrator
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Martedì 19 Gennaio 2010 12:09 |
Cresce sempre più l'utilizzo in azienda di strumenti di social networking del mondo consumer[Articolo pubblicato su EWEEKEURPE] Cresce la diffusione dei tool di social networking in ambito business. La mancanza di politiche aziendali, processi definiti e architetture IT adeguate mette a rischio le imprese
Cisco ha reso noti i risultati di uno studio globale che ha analizzato come le aziende utilizzano gli strumenti di social networking nati per il mondo consumer; i risultati hanno evidenziato la necessità di adottare un maggior controllo dei processi aziendali e un maggiore coinvolgimento da parte dei reparti IT
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Notizie
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Giovedì 17 Dicembre 2009 20:45 |
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Coniato da Michael Porter nel 1985 il termine catena del valore serviva a descrivere una sequenza o combinazione di una serie di nove attività che all’interno di un’azienda e di una organizzazione venivano identificate come capaci di generare valore aggiunto. Il valore veniva trovato nell’interazione tra queste attività e considerato come un modo per soddisfare meglio aspettative e bisogi del cliente. Punto di partenza di questa visione di Porter è una azienda statica, poco dinamica, molto regolare impegnata nelle nove attività sopra descritte, dalla produzione alla messa in commercio dei prodotti, con l’obiettivo di generare valore aggiunto per i propri clienti e mercati.
A questa azienda poteva benissimo essere applicato un concetto come quello della catena che richiama la linearità, la sequenzialità e la stretta dipendenza dei vari anelli che la compongono. In questo modello il fornitore propone suggerimenti, idee, soluzioni aggiungendo valore per poi passare il tutto all’anello successivo della catena come in una linea di produzione di tipo tayloristico. Si tratta di un modello che prevede prodotti e bisogni dei clienti ben definiti e chiari e basato su processi ben oliati ed efficienti in grado di fornire un ROI profittevole perché basato sulla riduzione dei costi e su un’elevata soddisfazione dei clienti o delle entità che stanno a valle della catena, siano esse singole persone, acquirenti, clienti ecc.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Gennaio 2010 08:15 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Sabato 12 Dicembre 2009 11:25 |
L’utilizzo diffuso di strumenti di social, professional e business networking a livello personale ( Facebook, Linkedin, Video ecc.) e aziendale ha reso trasparenti ai più i principi, gli algoritmi e i modelli matematici su cui queste applicazioni si reggono. Questi principi, algoritmi e modelli sono il risultato di anni di ricerca scientifica e dello sviluppo delle teorie delle reti che negli ultimi quaranta anni hanno visto impegnati non solo matematici ma anche studiosi dei sistemi umani quali sociologi, psicologi ecc. La comprensione dell’importanza delle reti sociali e professionali che in modo formale e informale caratterizzano un’organizzazione aziendale ha portato allo sviluppo e all’applicazione di strumenti di analisi di queste reti con l’obiettivo di individuare non soltanto connessioni e relaziono esistenti ma anche comportamenti e modalità di interazione tra i vari nodi o elementi costitutive delle stesse.
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Ultimo aggiornamento Sabato 12 Dicembre 2009 12:26 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Martedì 17 Novembre 2009 21:41 |
Un film diverso Nuovi approcci per una Supply Chain in grado di sfruttare le tecnologie Web 2.0 di Carlo Mazzucchelli ottobre 2009 Da un punto di vista economico la crisi che sta interessando più o meno tutte le economie nazionali obbliga le aziende a confrontarsi con cambiamenti macroeconomici improvvisi e violenti, con prezzi delle materie prime altalenanti, cicli di vita dei prodotti più brevi e listini sempre più appiattiti. Sul fronte tecnologico le molte novità introdotte dalle tecnologie innovative che vanno sotto la sigla Web 2.0 ed Enterprise 2.0 stanno offrendo alle stesse aziende l’opportunità di ripensare i loro processi aziendali e le loro infrastrutture informatiche e di disegnare sistemi informativi più collaborativi, maggiormente orientati alle persone e più adatti ad organizzazioni e a filiere produttive flessibili con processi di lavoro dinamici, adattativi e veloci. In entrambi i contesti, l’innovazione e la capacità di cambiamento sono gli elementi che determineranno quali aziende riusciranno a superare la crisi in atto e a posizionarsi in modo competitivo e con le risorse che serviranno sui mercati che verranno ‘the day after’. In questo contesto, la complessità e la volatilità delle Supply Chain stanno aumentando in modo esponenziale obbligando le aziende a nuovi approcci per la gestione dei rischi ad esse associati, rischi che hanno raggiunto frequenze e picchi mai sperimentati prima. Come se la crisi in atto non fosse già preoccupante di suo, le difficoltà che le varie Supply Chain operative su scala globale stanno manifestando obbligano tutti gli attori delle varie filiere (produttori, fornitori, distributori, ecc.) ad una attenzione maggiore verso i rischi associati alle strategie e ai modelli definiti in passato. Come molti altri processi aziendali, anche la Supply Chain sta portando le aziende a rivedere i modelli di business, le strategie e i piani operativi, per dotarsi di nuovi approcci e strumenti che permettano loro una reazione più rapida e adeguata ai cambiamenti continui con cui si devono confrontare.
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Ultimo aggiornamento Martedì 05 Gennaio 2010 23:13 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Domenica 10 Gennaio 2010 14:40 |
2010 - Portali aziendali sempre più sociali e collaborativi (Un articolo pubblcato sull'edizione di dicembre della rivista CBR ) - Il mercato degli enterprise portals ( infrastrutture aziendali in grado di garantire l’accesso e l’interazione con gli asset informativi aziendali quali contenuti, applicazioni, processi aziendali, e persone da parte di knowlede workers ), sembra non soffrire della crisi in atto che sta interessando il mercato IT e manifestare segnali di vitalità importanti sia in ambiti di impiego tradizionali sia innovativi. Stiamo forse assistendo ad un cambio di paradigma determinato dalle nuove tecnologie Web 2.0 e dalla maggiore facilità con cui gli utenti della rete possono partecipare alla produzione di nuovi contenuti in collaborazione con altri e condividerli con l oro attraverso nuovi strumenti e ambienti di social networking online. Questo cambiamento, nato sulla rete di tutte le reti, si sta trasferendo sempre più rapidamente anche all’interno delle aziende favorendo il diffondersi di nuove tecnologie e strumenti collaborativi ma soprattutto andando ad incidere su comportamenti, processi decisionali, produttività e flussi di lavoro. Tutto passa attraverso una maggiore facilità con la quale le persone coinvolte nei processi aziendali sono in grado di produrre nuova intelligenza e conoscenza e di condividerla in modo efficace per raggiungere obiettivi personali, organizzativi e aziendali.
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Ultimo aggiornamento Martedì 19 Gennaio 2010 12:17 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Mercoledì 16 Dicembre 2009 22:26 |
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La pratica della Social Network Analysis ha superato da tempo la fase adolescienziale ma non ha neppure raggiunto una fase di maturità tale da poter parlare di prtica quotidiana. Secondo molti analisti però stiamo sperimentando la cosiddetta adozione da 'mainstream'. Una grande novità per quanti, anche il sottoscritto, hanno investito negli ultimi anni risorse e tempo per cercare di elaborare conoscenza, evangelizzare utenti, aziende e mercati, costruire strumenti e tecnologie ma soprattutto competenze utili a sviluppare e far crescere la pratica della Social network Analysis.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Dicembre 2009 20:43 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Venerdì 20 Novembre 2009 08:15 |
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Sono più di quattro anni che mi occupo di teoria delle reti e di strumenti utili ad una loro analisi. Questi strumenti sono noti come SNA ( Social Network Analysis ) e ONA ( Organizational Network Analysis ). Questi strumenti sono sempre più diffusi e stanno emergendo come uno dei campi di investigazione più interessante per il management delle organizzazioni e le comunità economiche e finanziare in generale. L'affermarsi di questi strumenti utilizzano principi e algoritmi della teoria delle reti sviluppati da tempo dai molti scienziati che vi lavorano. E' di recente pubblicazione online un interessante lavoro di ricerca sul tema prodotto da due ricercatori italiani ( Roberto Dandi della LUISS Guido Carli e Alessia Sammarra ) dal titolo "Social Network Analysis: A New Perspective for the Post-Fordist Organization" nel quale si sostiene che una delle ragioni del successo della social network analysis applicata alle organizzazioni dipende dal fatto che si applichi e sottenda un modello organizzativo di tipo Post-Fordista. Un modello organizzatvo che fa della relazione tra i componenti delle reti sociali che compongono l'organizzazione il punto di vista prioritario con cui si procede alla lettura delle specificità e degli attributi che caratterizzano l'organizzazione presa in esame. Il punto di vista relazionale ( i collegamenti tra i nodi della rete e le dimensioni che li caratterizzano in termini di densità, prossimità ecc.) è coerente con lo sviluppo di organizzazioni basate sulla collaborazione, sul lavoro di gruppo, flessibili, decentralizzate e orientate a soddisfare bisogni e necessità del cliente. Il lavoro dei ricercatori italiani li ha portati ad analizzare l'uso degli strumenti di SNA nella pratica consulenziale e hanno permesso di evidenziare i gap esistenti tra quanto fatto emergere dall'analisi (SNA) e la pratica quotidiana.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Dicembre 2009 09:20 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Martedì 03 Ottobre 2006 19:33 |
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La pratica filosofica come filosofia pratica e dialogo libero in sessioni di consulenza di gruppo e individuali. Una alternativa al counseling psicologico e alla psicoterapia? Una moda passeggera e transitoria? Non si direbbe visto che dal 1980 stanno crescendo eventi, convegni, iniziative ( philo-cafè italiano ad es.) e soprattutto studi di consulenza filosofica in paesi quali la Germania, l'Olanda, Israele, gli Stati Uniti, la Spagna e l'Italia. In Italia poi Umberto Galimberti è il curatore di una collana editoriale tutta incentrata sul tema della consulenza filosofica.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Novembre 2009 22:15 |
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