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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Mercoledì 07 Novembre 2012 06:58 |
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(Un artivolo da me scritto per la rivista CBRItaly)
Il mondo ex-libero della rete è sempre più filtrato dall’azione di pochi operatori che, per farci un favore, personalizzano ogni risposta alle ricerche in base alla percezione che si sono fatti dei nostri bisogni e necessità. Non importa quanto corretta o sbagliata essa possa essere.

In ottobre dovevo partire per un lungo viaggio per il quale avevo bisogno di una copertura assicurativa. La semplice visita del sito della Mondial Assistance, ha segnalato il mio bisogno ai filtri della rete e da quel momento, in molte pagine da me visitate, sono stato inseguito dal banner di Google Adsense della società assicurativa.
Visitando la libreria Amazon per l’acquisto di un libro di Lansdale al mio profilo vengono associati i libri di Winslow, Crumley, Leonard ma anche quelli di autori selezionati da profili personali di utenti che vengono ritenuti simili al mio. Se poi acquisto il libro in formato e-book per il mio Kindle Fire è probabile che i dati relativi al modo con cui sfoglio, leggo, annoto il mio testo vengano registrati per costruire un mio profilo virtuale di lettore.
Due semplici esempi di quanto sta succedendo online nell’era della personalizzazione delle ricerche. Nel mondo digitale, nel quale passiamo molto del nostro tempo, ciò che fino a ieri era un mezzo anonimo nel quale tutti potevamo agire indisturbati con personalità multiple, è diventato uno strumento potente nelle mani di pochi, per raccogliere e analizzare dati personali. Google, Facebook, Amazon, Linkedin offrono un servizio che paghiamo in gran parte con le informazioni che forniamo su di noi e che vengono poi cedute e trasformate in denaro sul ‘mercato dei comportamenti’ e del marketing. Un mercato sempre più ricco e promettente, poco rispettoso del ‘permission marketing’ e che fa di ogni click in rete una merce da vendere al miglior offerente.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Aprile 2013 14:20 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Martedì 04 Settembre 2012 09:11 |
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Un articolo scritto per CBRItaly e pubblicato sulla rivista online.
No social media, no business. Lo sostiene Gartner Group ritenendo fondamentale, per la fidelizzazione della clientela, la comunicazione attraverso i social network. I dati relativi agli utenti registrati gli danno ragione. Ma quanti sono effettivamente gli utenti attivi e ‘fidelizzabili’?
Quasi un miliardo di utenti Facebook, mezzo miliardo su Twitter, quasi duecento milioni su Linkedin e trecento su Pinterest. Sembrano numeri da primato per luoghi abitati della rete ancora giovani in termini di età anagrafica. Ma se si scava nella abbondante letteratura disponibile si scopre che i dati vanno interpretati e dopo averlo fatto, tutto non è più come prima. Non lo è da un punto di vista sociale (consumer) e non lo è a maggior ragione da quello aziendale. La realtà raccontata descrive mondi virtuali sovraffollati e partecipati, la realtà racconta di una partecipazione in calo e di una disaffezione o dinamicità elevata. Questa realtà penalizza chiaramente i fornitori delle applicazioni di social networking ( vedi la difficoltà dell’IPO di Facebook ) ma anche le aziende che hanno puntato o stanno puntando sui social media come strumenti innovativi di marketing e comunicazione.
.....continua la lettura
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Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Aprile 2013 14:18 |
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Scritto da Giovanni Villani
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Lunedì 21 Maggio 2012 08:13 |
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(Un articolo del Prof. Giovanni Villani - Istituto di Chimica dei Composti OrganoMetallici Area della Ricerca di Pisa del CNR, a commento dell'articolo y=f(x) di Mara di Bartolomeo )
L’articolo y=f(x) di Mara Di Bartolomeo del 10 Maggio su questo sito mette a fuoco tanti aspetti importanti della complessità e mi ha suggerito molte considerazioni, ma qui ne svilupperò una sola, partendo dall’affermazione di Mara “Gli elementi e la loro relazione che muta nel tempo”. L’aspetto temporale in realtà non compare nella formula (all’amica Mara consiglio di sostituire la formula y=f(x) con y(t)=f(x(t),t), dove la dipendenza temporale è esplicitata sia per la funzione sia per gli elementi), ma è ben presente nell’articolo ed è per me fondamentale.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Maggio 2012 08:24 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Venerdì 30 Marzo 2012 07:16 |
Una riflessione nata da un laboratorio sul tablet di cui sono stato animatore in OMAT, l'evento sui contenuti digitali. Opinioni diverse e condivise sul ruolo del tablet come strumento abilitatore del cambiamento e dell'innovazione. Non solo Apple e non solo soluzioni consumer ma capacità di comprendere le tendenze emergenti. Il cambiamento passa anche attraverso le aziende e l'applicazione delle nuove tecnologie al business.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Marzo 2012 07:48 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Domenica 15 Gennaio 2012 22:02 |
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Retidivalore segnala un incontro promosso dalla Fondazione Achille Grandi per il Bene Comune in cui si svolgerà la presentazione del libro Complessità, un’introduzione semplice di Ignazio Licata (duepunti edizioni). Cos’è la complessità? Qual è la relazione tra epistemologia ed economia? Come ammoniva Tommaso d’Aquino il nostro conoscere è “Adaequatio intellectus et rei”: cioè la verità non è data una volta per tutte e il nostro sforzo non è quello del ‘controllo assoluto’ né quello della ‘costruzione di mondi razionali’, ma adattarsi a ciò che la realtà ci propone ben sapendo che l’irriducibile complessità del reale ci porrà di fronte in maniera inaspettata a dei ‘cigni neri’, a ciò che mai avremmo potuto prevedere.
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Giovedì 15 Dicembre 2011 13:34 |
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Giraffo io, giraffi tu, perché non giraffare insieme?
Dedicato alle aziende il primo portale di social shopping B2B Italiano.
La nascita di Giraffare, il primo portale di Social Shopping dedicato alle aziende e al B2B (Business to Business) non è solo la risposta ai già quotati Groupon , Groupitalia e LetsBonus, che si rivolgono al mercato consumer, ma anche un esempio di fantasia e creatività evidenziata fin dalla scelta del nome del dominio. La semantica è chiara, con giraffare faccio girare gli affari, vado in giro a fare shopping, faccio un giro di spese, ci vediamo in giro, ti giro un affare, se non guadagno che “giro a ffare”? ecc.. Il riferimento immediato però va alla giraffa come metafora di comportamenti, luoghi abitati e caratteristiche che rendono questo animale simpatico e benvoluto da tutti.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Dicembre 2011 13:53 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Martedì 15 Novembre 2011 08:59 |
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Segnaliamo l'uscita del quinto numero della rivista telematica Riflessioni Sistemiche dal titolo " I processi nell'approccio sistemico". La monografia contiene 16 saggi di grande interesse e qualità, e rappresenta un importante archivio di idee e modelli per chi vuole approfondire il pensiero sistemico.
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Giovedì 25 Agosto 2011 14:45 |
Tags: ipad, tecnologia, lifestyle, tablet, stili di vita, comportamenti, abitudini, kevin kelly, dispositivi mobili, magnetismo, evolzuione Le nuove e innovative tecnologie che hanno reso possibile l'iPad e i tablet attuali sono il prodotto auto-generatosi di un trend tecnologico di tipo espansivo che non riguarda più solo dispositivi digitali e computer ma interessa tutti gli aspetti della vita umana nello stadio di evoluzione corrente. Per dirla con Ray Kurzweil "l'evoluzione tecnologica muove verso forme di complessità maggiore, maggiore eleganza, maggiore conoscenza, maggiore intelligenza, maggiore bellezza, maggiore creatività e maggiore capacità di creare emozioni...." . Il tablet è tutto questo e anche di più ed è per questo che è entrato prepotentemente nelle vite quotidiane ed è elemento determinante nell'affermazione ed emergenza di nuovi stili di vita.
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Martedì 19 Luglio 2011 14:41 |
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E’ tutto una questione di Lampi! Il tema della prevedibilità del futuro è oggetto di continue nuove pubblicazioni e ampiamente trattato da numerosi studiosi e scienziati di varie discipline che spaziano dall’economia alla finanza, dall’ingegneria sociale alle reti. La sfida nella quale si cimentano gli autori è quella della complessità che rende complicato prevedere scientificamente gli eventi e il nostro futuro. La ricerca va avanti da secoli ma solo oggi nuove ricerche sembrano fornire alcune risposte concrete, non tanto sulla prevedibilità quanto sul fatto che i comportamenti umani seguono alcune leggi che, con l’approccio e la cultura giusta, possono essere stabilite con esattezza. Tutto ciò è reso oggi molto più semplice rispetto al passato dal fatto che, grazie all’evoluzione tecnologica, ogni nostro gesto e azione lascia registrazioni e tracce digitali che offrono agli studiosi l’opportunità di scendere a livelli di dettagli analitici senza precedenti nella storia. I risultati delle molte ricerche in corso dimostrano in modo convincente che la maggior parte delle nostre azioni è guidata da leggi, schemi e meccanismi che sembrano essere altrettanto prevedibili e riproducibili di quelli individuati nelle scienze naturali. La conoscenza di queste leggi aiuta non tanto la previsione quanto la comprensione dei fenomeni che riguardano non soltanto il singolo ma milioni di individui e i loro comportamenti individuali e di gruppo. Questo almeno è quanto sostiene Albert-Lazlo Barabasi nel suo ultimo libro “LAMPI la trama nascosta che guida la nostra vita”, edito e pubblicato in lingua italiana da Einaudi all’inizio di quest’anno (2011).
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Ultimo aggiornamento Martedì 19 Luglio 2011 14:49 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Mercoledì 08 Giugno 2011 14:48 |
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Molte sono le iniziative e i progetti SLOW. Il più famoso è sicuramente SLOW FOOD ma non meno importanti sono i vari progetti finalizzati a creare nuovi modi di pensare basati sulla riscoperta della lentezza. La creatività è frutto della lentezza perchè ha bisogno di ritmi naturali che facilitino il processo del pensare, del progettare e del costruire. Rallenatare, immergersi nel contesto, osservare con attenzione, sono tutti comportamenti che aiutano il nostro pensiero a svilupparsi armonicamente, a raggiungere maggiore consapevolezza e a crescere in perfetta sintonia con la natura. Su questi temi Laura Buzzacchino, blogger ed esperta di Mappe Mentali, ha costruito una bellissima mappa mentale che voglio condividere su Retidivalore.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Agosto 2011 15:04 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Martedì 04 Settembre 2012 09:16 |
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Un articolo scritto per CBRItaly e pubblicato sulla rivista online.
L’eccesso di informazione e l’essere sempre online riducono la nostra capacità creativa e produttività e aumentano lo stress. Qualche consiglio per dare un po’ di respiro ai malati di social networking.
Andare controcorrente in un mondo sempre connesso e informato per sostenere l’importanza del recupero del silenzio e della solitudine è come affermare che Facebook fa macelleria mentale e cognitiva. Possibile pensarlo, meglio non dirlo. Per evitare le reazioni di quanti passano più tempo nella vita virtuale e parallela online che in quella reale ma anche per non rompere il pensiero unico e conformista che ci insegna come, per essere cool e trendy, oggi bisogna presenziare, socializzare online, dialogare in continuazione, anche sul nulla. Per parafrasare Moretti esserci sempre per farsi notare ... e collegare!
....comtinua la lettura
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Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Aprile 2013 14:17 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Lunedì 09 Luglio 2012 15:44 |
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Il mondo tecnologico è sempre più Mobile ma la tecnologia della rete continua ad essere il motore di ricerca. Google con i suoi algoritmi e i dati accumulati è oggi in grado di ripercorrere le nostre esperienze in rete e restituirci le informazioni che ci servono facendoci partecipi nella produzione di nuova conoscenza. Eppure per molti Google è il Grande Fratello, un Panopticon che controlla e vede tutto, un grande inquisitore che mira a conoscere per governare, un diavolo da contrastare come malattia dei nostri tempi tecnologici. E se questi molti sbagliassero?
Un articolo pubblicato sul portale www.solotablet.it.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Luglio 2012 15:47 |
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Scritto da Mara Di Bartolomeo
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Giovedì 10 Maggio 2012 17:08 |
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y = f(x)… ovvero il più semplice degli schemi mentali per accedere al principio di relazione come possibile chiave di lettura dei fenomeni complessi
Spesso nei miei studi mi sono domandata come poter distinguere ciò che è complesso da ciò che non lo è.
Per lungo tempo ho cercato di capire come si potessero caratterizzare i fenomeni complessi e quelli che non lo erano in modo da poter concentrare l’attenzione sui primi ed evitare i secondi.
Ma non trovavo mai la risposta.
Alla fine mi sono ricordata che in matematica, se poni il problema in modo errato, non otterrai mai la soluzione.
Un problema posto in maniera corretta invece si risolve sempre.
Ho iniziato a considerare che forse la domanda posta potesse essere errata per forma o per sostanza e che se formulata in quei termini non avrebbe mai avuto una soluzione.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Maggio 2012 08:21 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Giovedì 26 Gennaio 2012 10:26 |
Non premere, semplicemente toccami!
L’arrivo dei tablet con i loro schermi capacitivi e resistivi ha fatto emergere e conoscere una tecnologia, da tempo oggetto di ricerca e sviluppo, che ha introdotto nuove interfacce più sensibili e gentili per l’interazione uomo macchina. La sensibilità e la gentilezza sono due elementi che ben descrivono la tattilità delle nuove interfacce e l’adozione di nuovi comportamenti nell’uso di un registratore di cassa, di un dispositivo ATM, di un iPaod, di uno smartphone e/o di un tablet.
I nuovi display tattili funzionano grazie a corrente elettrica continua e ad una interfaccia multipoint che permette ai dispositivi mobili di intercettare e comprendere più di un messaggio di input simultaneamente, come nel caso delle due dita usate per un ‘pinch’. I nuovi display sono una valida metafora di come noi oggi interagiamo con i dispositivi tecnologici e di come la nostra mente si lasci catturare da significati più o meno espliciti ed intensi associati/associabili ad un evento particolare, un testo, un’immagine, un video ecc.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Gennaio 2012 10:32 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Venerdì 23 Dicembre 2011 13:57 |
( Un articolo scritto e pubblicato sul mio progetto online SOLOTABLET )
SoloTablet - 2012: un anno bisestile ricco di trasformazioni silenziose
Le premesse per il 2012 non inducono alla felicità. Borse in negativo, mercati che non decollano, budget ridotti, recessione sono tutti segnali che non aiutano. Eppure come sempre accade, ogni segno di pericolo e rischio è anche una opportunità. Per non farsi trovare impreparati al peggio ed essere pronti a trarre vantaggio dal meglio che potrebbe emergere, bisogna saper ascoltare, essere flessibili, predisporsi allo scambio e lasciarsi agire costruttivamente.
I temi e gli argomenti trattati su SoloTablet sono prevalentemente tecnologici. Facile quindi aspettarsi delle riflessioni, sul futuro che ci aspetta, legate ai nuovi tablet e alle nuove tecnologie emergenti.
Difficile però separare previsioni, visioni e aspettative tecnologiche da quelle personali, professionali e aziendali legate al periodo di crisi che stiamo vivendo. Un periodo che condiziona pesantemente le nostre scelte, i nostri comportamenti, le nostre abitudini, il nostro modo di pensare, in sintesi tutta la nostra vita.
Il 2011 era iniziato con grandi speranze e con la percezione che la situazione del mercato del lavoro stesse migliorando. Avvicinadoci alla conlcusione dell'anno possiamo tutti concordare che il 2011 è stato invece per gli operatori di mercato ma anche per i consumatori un altro anno molto difficile che non ha fornito alcuna reale opportunità di crescita, come evidenziato da tempo da molti indicatori di mercato.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Maggio 2012 11:36 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Mercoledì 16 Novembre 2011 14:23 |
I Pad, You Tube, We .doc
Anima, tabula, tablet, iPAd e scrittura, dentro e fuori dalla mente.
Una riflessione su alcuni argomenti trattati nell’interessante libro, ‘Anima e iPad’, di Maurizio Ferrarris pubblicato da Guanda pochi mesi fa e di cui ho completato recentemente la lettura.
Il libro, di non facile lettura per i molti riferimenti filosofici e alle teorie della mente ( cognitivismo, costruttivismo, ecc.) offre molti spunti di riflessione sui fenomeni legati alla diffusione dei nuovi dispositivi mobili e al ruolo della tecnologia nella nostra vita personale e sociale. I percorsi suggeriti da Ferraris sono molteplici ma tutti si possono ricondurre al ruolo della scrittura come registrazione, memoria, documentalità nella costruzione dello spirito (modificazione della lettera) e della nostra coscienza.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Novembre 2011 14:50 |
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Scritto da Giovanni Villani
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Martedì 11 Ottobre 2011 08:44 |
È da molto tempo [G. Villani, La chiave del mondo. Dalla filosofia alla scienza: l’onnipotenza delle molecole (CUEN, Napoli 2001); G. Villani, Complesso e organizzato. Sistemi strutturati in fisica, chimica, biologia ed oltre (FrancoAngeli, Milano 2008)] che sostengo l’idea che il mondo molecolare possa essere un valido esempio sia per le scienze naturali sia per quelle umane e sociali. La chimica, infatti, ancor prima che venisse coniato in ambito scientifico il termine “complessità”, si è mossa proprio in un’ottica “complessa” e “sistemica”, in quell’ambito di sintesi che io ho chiamato della “complessità sistemica” [G. Villani, La chimica: una scienza della complessità sistemica ante litteram, in Strutture di mondo. Il pensiero sistemico come specchio di una realtà complessa, a cura di L. Urbani Ulivi (il Mulino, Bologna 2010)]. Nella riflessione “La complessità e il pensiero complesso” di Sergio Sabetta su questo portale, si parla di sistemi sociali, ma si ritrovano tutti gli elementi presenti nel mondo molecolare.
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Martedì 02 Agosto 2011 13:17 |
 Dalla lettura dell'ultimo bellissimo libro sulla tecnologia ( Quello che vuole la tecnologia, Edizioni Codice - Euro 29,00 ), alcuni interessanti spunti di riflessione prima delle vacanze estive. Come la personalità umana, la tecnologia è modellata da tre forze: uno sviluppo preordinato e inevitabile, l'influenza della storia e la forza di gravità del passato e infine il libero arbitrio collettivo di una società, in parole semplici le scelte che noi tutti facciamo ogni giorno.
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Ultimo aggiornamento Martedì 02 Agosto 2011 13:44 |
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Scritto da Administrator
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Lunedì 18 Luglio 2011 08:05 |
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Una riflessione di Sergio Sabetta
Luhman afferma che un sistema è complesso quando gli elementi che lo compongono devono relazionarsi fra loro in termini selettivi, circostanza che conduce ad un sistema differenziato il quale contiene in se stesso dei sottosistemi con una accresciuta capacità di differenziarsi e replicarsi in forma stratificata; questo porta al fine della coesione alla necessità della gerarchizzazione delle disuguaglianze. Il superamento della delimitazione della crescita avviene con il principio della differenziazione funzionale che rappresenta l’incorporamento delle differenze sistema ambiente all’interno dei sistemi, si ha pertanto una capacità di adattamento maggiore alla variabilità ambientale anche in rapporto ad una maggiore capacità selettiva dell’informazione, quella che effettivamente conta in una evoluzione da una struttura semplice ad una complessa sono il numero e la distribuzione di forme intermedie stabili.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Luglio 2011 08:14 |
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Scritto da Carlo Mazzucchelli
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Martedì 24 Maggio 2011 15:33 |
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Il design tecnologico e i prodotti della Apple come esempio di semplificazione della complessità in cui siamo immersi. Una riflessione a partire dalla lettura di un libro di John Maeda, graphic designer e artista del MIT. La tecnologia ha reso le nostre vita più piene ma al tempo stesso siamo diventati a nostra volta spiacevolmente ‘pieni’ e pesanti. Pieni di messaggi, cartoline digitali, informazioni, pubblicità, tweet, pesanti a causa di iPod, iPad, iPhone, laptop, netbook ecc. Abbiamo bisogno di maggiore leggerezza, di semplicità e di strumenti meno complessi e in grado di ridurre la complessità che spesso accompagna ogni nuovo oggetto tecnologico che appare all’orizzonte. |
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