Alla base di un progetto

RETIDIVALORE nasce dalla volontà di mantenere in vita la rete di amici e di contatti personali creata online grazie ai social network da me frequentati, ai progetti fondati o ai quali ho partecipato.

L'idea è di dare vita ad un ambiente di incontro, conversazione, interazione e collaborazione online che possa far nascere un network professionale di specialisti, liberi professionisti e manager d'azienda interessati a confrontarsi sulle nuove teorie di management aziendale che fanno riferimento ai temi della complessità.

Lo scopo finale è la realizzazione di portafogli d'offerta che si arricchiscono nel tempo grazie alla collaborazione tra liberi professionisti e manager d'azienda. L'obiettivo è rispondere ai bisogni di realtà aziendali e organizzative che hanno definito come leve strategiche la velocità di adattamento, l'innovazione e il cambiamento in un'ottica di reti di valore. Per Info/Contatti

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Riviste su cui scrivo

Harward Business Review


Nel mondo complesso di oggi, le aziende si trovano spesso alle prese con problemi strategici complessi, «maligni», un termine usato dai pianificatori urbani per designare i problemi che non si possono risolvere definitivamente....un intervento sui temi della complessità.

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Scritto da Carlo Mazzucchelli   

Com·plesso 
Composto da elementi interconnessi; composito

  1. composto da due o più unità: un carboidrato complesso
  2. intricato, come una struttura; complicato
  3. si applica a una questione della quale bisogna considerare i numerosi aspetti, poichè è difficile da comprendere o da risolvere
  4. deriva dal latino complectere la cui radice plectere significa intrecciare, collegare: rimanda all'arte del cestaio che consiste nell'unire insieme in modo circolare l'inizio e la fine di rami di giunco
  5. il suffisso 'com' aggiunge il senso della dualità di due elementi opposti

Complex Adaptive Systems
Il concetto di sistema adattativo complesso ha le sue radici nella biologia ( Gell-Mann, 1994 ) e si riferisce a sistemi in grado di adattarsi o auto-organizzarsi e la cui forma emerge nel tempo senza che vi sia una singola entità che costituisce il sistema in grado di controllarlo o gestirlo (Holland, 1995). Molti sono gli esempi di CAS presi in considerazione e studiati, si va dai sistemi sociali, a quelli politici ed economici, culturali, ecologici, ecc. Le principali proprietà dei sistemi adattativi complessi o CAS possono essere così riassunti:

  • Dispongono di un numero elevato di agenti eterogenei e autonomi tra loro interagenti
  • Non-linearità
  • Auto-organizzazzione ed emergenza
  • Adattamento
  • Reattività e proattività all'ambiente ( co-evoluzione)
  • Stato di quasi-equilibrio
  • Ambiente dinamico

Sistema

Termine generico usato per indicare un insieme (comunque complesso ma ben determinato) formato da un gran numero di elementi funzionali connessi tra loro per formare un tutto organico e fornire un determinato valore. Si chiama sistemica o ingegneria dei sistemi l'attività che presiede il progetto, la previsione del funzionamento, la costruzione e la messa in opera di un sistema allo scopo di farlo funzionare in maniera ottimale al variare delle condizioni esterne che possono influire sul suo funzionamento.

Sistema Complesso

Gruppo o organizzazione costituiti da molti elementi tra loro interagenti. Archetipi dei sistemi complessi comprendono il sistema climatico terrestre, l’economia, le colonie di formiche e i sistemi immunitari. In questi sistemi la parti denominate componenti o agenti e le loro interazioni portano a comportamenti generalizzati che non sono facilmente prevedibili a partire dal comportamento di una solo delle sue componenti o uno solo dei suoi agenti. Questi comportamenti collettivi sono chiamati anche comportamenti emergenti. Esempi di sistemi complessi comprendono piccoli cambiamenti di clima, la fluttuazione dei prezzi sui mercati, la ricerca di cibo e la costruzione dei formicai da parte delle formiche e l’abilità di ogni sistema immunitario di distinguere se stesso dagli altri con lo scopo di proteggere se stesso tenendo lontano l’altro da sé.

Sistemi Adattativi Complessi
Insiemi macroscopici di unità semplici ( e tipicamente non lineari) che interagiscono tra loro e sono caratterizzati dall'abilità di evolvere e modificarsi ad un ambiente che cambia in continuazione.

Complessità

L'essere complesso, complicato. La nozione di complessità è stata introdotta nelle scienze sociali da altri contesti disciplinari (fisica, biologia) e ha trovato largo impiego nella cosiddetta teoria dei sistemi. Questa teoria sostiene l'inopportunità di semplificare forzatamente cause e sviluppi di determinati fenomeni sociali, assumendo una visione del mutamento sociale come prodotto di cause molteplici e come espressione di tendenze analizzabili in termini di pura probabilità.

Complessità, Scienza della -  secondo Lindberg e Herzog ( 1998)

La scienza della complessità si trova alla confluenza di diverse discipline emergenti nei campi della scienza e della matematica: la teoria dei sistemi dinamici non-lineari; la termodinamica del non-equilibrio; la sinergetica; la teoria del caos; le ricerche sui sistemi complessi adattativi....Poichè è costituita da parti che provengono da tutte queste diverse eredità teoriche, la terminologia e i costrutti possono a volte essere ambigui e fonte di malintesi, una vera e proprio torre di Babele. Ciò nonostante è possibile ricavare alcuni concetti e principi generali.

Teoria delle reti

Teoria che  risale al 1700 con i primi studi di Eulero quando pone i fondamenti della descrizione matematica delle reti: la teoria dei grafi. Uno dei primi modelli di reti proposto risale agli anni ’60 ed è la rete aleatoria o “democratica” descritta da Erdös & Rényi. Questo tipo di rete descrive una sistema costituito da un numero fissato di nodi che hanno un valore medio di collegamenti, o grado, ben preciso. In questi tipi di reti i vari nodi sono indistinguibili gli uni dagli altri, in quanto hanno praticamente tutti lo stesso grado, da qui il termine reti “democratiche”.Le reti democratiche hanno il pregio di essere semplici nella costruzione, ma non sono adatte a descrivere le reti reali.....per saperne di più sui temi della complessità visitate il sito Scienza per tutti alla pagina Percorsi divulgativi e si scelga la bellissima scheda "Un viaggio alla scoperta della complessità" .

Adattabilità

L'abilità di un organismo di imparare dai cambiamenti che avvengono nell'ambiente in cui vive lungo il corso della sua vita. Questa abilità permette all'organismo di migliorare la sua forma e salute rispetto a quella iniziale dettata dal suo fenotipo.

[Agente autonomo ( o agente adattativo )

Una entità che agendo sul suo ambiente cerca di raggiungere i suoi scopi operando in un contesto dinamico e complesso. L'agente ha diverse proprietà:

  • E' in grado di percepire il proprio ambiente esterno attraverso sensori appositi e agire su quell'ambiente utilizzando i suoi algoritmi e strumenti di azione
  • Dispone di informazioni interne e di capacità decisionali
  • Può anticipare situazioni e possibilità future sulla base di modelli interni ( frequentemente incompleti e/o errati )
  • Questa sua capacità di anticipare il futuro altera il comportamento del sistema di cui l'agente fa parte

Gli obiettivi di un agente possono assumere forme diverse:

  •  stati locali desiderati
  • stati desiderati e mete da raggiungere
  • bisogni o motivazioni interne che devono essere tenute all'interno dei confini desiderati

Siccome la componente principale dell'ambiente in cui opera un agente è composta da altri agenti, ogni agente spende una grande quantità di tempo e di energia ad adattarsi ai comportamenti e pattern adattativi degli altri agenti.

Attrattore

Ente geometrico che evidenza graficamente le ricorrenze di un fenomeno, quali il livello al quale si stabilizzano i lanci di una moneta, di un dado o della pallina della roulette, oppure l’area intorno alla quale un sistema complesso oscilla in modo apparentemente casuale (tipico dei titoli azionari). Gli attrattori possono assumere connotazioni quali 'a punto fisso', 'ciclici',‘caotici’, ‘strani’, a seconda di alcuni aspetti dinamici o geometrici.

Autopoiesi

Letteralmente autopoiesi significa auto-riproduzione ed esprime la complementarietà fondamentale che esiste tra struttura e funzione. Più precisamente, il termine fa riferimento alla dinamica di strutture non in equilibrio, cioè a sistemi organizzati ( chiamati anche strutture dissipative ) che rimangono stabili per lungo tempo nonostante il flusso costante di materia e energia che li attraversa.  Si parla di sistema autopietico quando il sistema si auto-organizza e tende a sostenere sè stesso.


Per saperne di più consultate Wikipedia alla voce autopoiesi

Biocomplessità

Lo studio di strutture complesse, di proprietà e comportamenti che emergono dall'interazione ( inter-relazioni ) di entità biologiche quali molecole, cellule e organismi. Le interazioni prese in esame sono comportamentali, biologiche, fisiche e sociali, in grado di condizionare, sostenere, o sono modificate da organismi viventi, compresi gli essere umani. Mentre i processi ficici e chimici portano ad una grande varietà di strutture spaziali e temporali, la complessità anche del fenomeno biologico più semplice è infinitamente più ricco.

Bocchi

Filosofo italiano, alterna l'attività di ricerca alle attività di pubblicista, lecturer e consulente. A lui si deve l'introduzione in Italia del filone di studi sulla complessità, grazie in particolare al volume 'La sfida della complessità'  ( scritto con Mauto Ceruti nel 1985 ). Si tratta di un volume chr tocca le tarsfformazioni di paradigmi e di modi di pensare che caratterizzano le scienze dei nostri giorni e le stesse forme dell'abitazione del pianeta da parte del genere umano.

Cambiamento

Il cambiamento costituisce il fondamento della dinamica sociale. Sebbene, ai suoi esordi, la sociologia sia stata influenzata da una sorta di concetto meccanicistico di progresso (ad esempio la legge dei tre stadi della conoscenza umana, "teologico, metafisico e positivo", elaborata da Comte), la società non è mai stata considerata statica.

Essa è frutto di trasformazioni che si susseguono continuamente. Può trattarsi di trasformazioni lente, graduali, quasi impercettibili oppure veloci, scioccanti, sconvolgenti, imprevedibili, implacabili, onnipresenti. Le trasformazioni possono essere molto vaste in dimensione ed intensità, di breve o di lungo termine, con effetti di piccola e grande scala; operano contemporaneamente a livello locale e globale (Pasmore, 1994).

Occorre, inoltre, notare che la corrispondenza tra cambiamento e progresso, caratteristica del diciannovesimo secolo, è stata fortemente messa in discussione, dato che il cambiamento può essere positivo e/o negativo, regressivo e/o progressivo, costruttivo e/o distruttivo.

In sintesi, è possibile affermare che il cambiamento: è un processo continuo che si basa sul saggio uso delle risorse disponibili; si configura mentre viene attuato; si basa sulla prefigurazione del futuro e si attua con forte flessibilità di modelli; non avviene tutto assieme ad un'ora stabilita; è basato sulla partecipazione di tutti i soggetti e le componenti coinvolte nella situazione e nel sistema di riferimento.

Il cambiamento è dunque frutto del rapporto tra le singole parti ed è tessuto dalla combinazione tra loro; dipende dall'apertura della parte-componente e dell'organismo più ampio ad intessere continue, contemporanee interazioni; più una parte (ad esempio un ecosistema locale o una comunità sociale) è aperta al suo interno e conserva la diversità delle sue componenti, più aperta potrà essere all'esterno; e viceversa.

Esiste, quindi, una chiara correlazione fra i suddetti modi di intendere il cambiamento e quelli emersi da parte ambientalista sulla crescita e lo sviluppo. In termini sociologi, si tratta della dinamica dell'interazione sociale; un'interazione mai statica ed ordinata. ***

Capra F.

Fisico e teorico dei sistemi, è tra i fondatori del Center for Ecoliteracy a Berkeley, California che promuove l'ecologia e il pensiero sistemico nella scuola primaria e secondaria. E' autore di numerosi bestsellers internazionali sui temi della complessità, dell'ecologia e del pensiero sistemico. Una menziona a parte merita il libro La rete della vita sul potere delle connessioni

Cibernetica

La cibernetica è  nata a metà del XX secolo per “guidare la nave” (origine etimologica del termine), ossia per comprendere, realizzare e sfruttare tutti i meccanismi idonei ad assicurare il controllo e la guida di macchine e sistemi anche complessi.  Basilare è il concetto di (vedi à) feedback.

Circolarità

Conetto basilare della (vedi -->) Cibernetica, della Teoria della Complessità, della Teoria dei Gochi e della Teoria dell'Informazione in genere, basata tecnicamente sul (vedi -->) Feedback. Con il feedback, l'informazione in uscita da un sistema (output o risultato) ritorna all'ingresso (input o condizioni iniziali) per modificarne i valori e determinare un nuovo output/risultato più coerente con l'obiettivo predeterminato (principio Cibernetico).

Complessità e sviluppo sostenibile

Le teorie della complessità affermano che vita, umanità, evoluzione, cambiamento, conoscenza, ecc. sono originate da, e vanno dl pari passo con, disordine, caos, perturbazione, dissimmetria, instabilità, squilibrio, flussi, turbolenza, non linearità, marginalità, incertezza, relatività, disarmonia, frattalismo, imponderabilità, ecc.

Ad esempio, nell'attuale interdipendenza complessiva (globalizzazione) le azioni locali producono ampie conseguenze in termini di distanza (spazio), tempo e dimensione. La globalizzazione mette assieme simultaneamente iniziative differenti, eccezionali, individuali e frammentate. Non ci potrebbe essere globalizzazione senza localizzazione, poiché globale e locale sono differenti dimensioni di un sistema che evolve insieme alla qualità di relazioni e componenti (co-evoluzione) e si auto-organizza.

Perciò soltanto un pensiero strategico può collegare tali eventi e gestire la complessità. E' necessario un modo di pensare olistico, in grado cioè di rispettare ciò che è diverso (e divergente), le sfaccettature multidimensionali di una situazione e di un problema (frattale e ologramma), agendo sulle loro interdipendenze. ( definizione presa dal sito del comune di Firenze )

Condivisione

Nel contesto di sistemi adattativi, di società rivolte al capitale intangibile, e di comunità di pratica, il concetto pone in evidenza l'importanza di definire collettivamente le conoscenze, i saperi e le competenze operative, così da costruire e ricostruire senza soluzione di continuità un patrimonio condiviso all'interno di una comunità, quale risultato globale di contributi locali molteplici.

Connettori

Nella teoria delle reti i connettori sono persone o nodi che possiedono l'abilità straordinaria di stringere e coltivare un numero elevato di amicizie e conoscenze. I connettori hanno una grande importanza all'interno di una rete sociale perchè creano mode e tendenze, concludono progetti importanti, diffondono usanze. Sono i fili che tengono insieme la nostra società perchè capaci di avvicinare senza problemi persone tra loro diverse per razza, origine o livello di istruzione.

Determinismo

La dottrina che vede gli eventi come determinati completamente da cause a loro precedenti piuttosto che da libera volontà individuale o fattori casuali.

Deterministico

Modello matematico, o approccio allo studio, di un fenomeno del quale si suppone la prevedibilità, date alcune e ben note condizioni iniziali. Detto anche approccio laplaciano, dal fisico Laplace, esso suppone che piccole variazioni delle condizioni iniziali influenzano in modo prevedibile i risultati (il contrario, quindi, del paradigma complesso de “L’effetto farfalla”).

Dinamica non lineare

Nei primi anni ottanta i fisici cominciarono a rendersi conto che molti sistemi disordinati e complicati potevano essere descritti attraverso una nuova potente teoria nota come dinamica non lineare. Il risultato fu che si comprese meglio come l'intero potesse essere maggiore delle sue parti. Il risultato oggi appare ovvio, non lo era per un mondo scientifico che aveva passato quasi tecento anni a giocare con sistemi cosiddetti lineari nei quali il tutto doveva essere assolutamente uguale alla somma delle parti, ed avevano molte ragioni per pensarlo.

Oggi si è convinti che molti fenomeni della natura sono tutt'altro che lineari. Non è lineare il nostro cervello, non lo è l'economia. Tutte le cose e gli individui del mondo appaiono oggi come parte di una rete vasta non lineare caratterizzata da incentivi, costrizioni e connessioni. Il minimo mutamento di una sua parte produce sconvolgimenti nelle altre.

[D]iversità

La varietà di proprietà disponibili. La variabilità all'interno delle specie o la totalità di tutte le specie tra loro differenti che popolano un eco-sistema

[D]ualismo

L'idea che i problemi possano sempre essere suddivisi in elementi tra loro diversi e opposti: mente/materia, fatto/valore, giusto/sbagliato ecc.   Un modo di osservare tipico di una logica cartesiana e bivalente e di una valutazione sistemica, oggi rimpiazzati da nuovi approcci non dualisti (continuum) che tengono in considerazione i legami che uniscono tutte le parti tra loro e il bisogno di bilanciare obiettivi multeplici.

Dioguardi G.

Professore ordinario di Economia e organizzazione aziendale al Politecnico di Bari. Ha pubblicato saggi di economia, organizzazione e libri di argomento storico-letterario. Si occupa da tempo di complessità e management: 'Organizzazioni e complessità' - le imprese produttive come organizzazioni complesse . Altri libri da lui pubblicati sull'argomento della complessità: " L'impresa nella società del terzo millennio", "Al di là del disordine - Discorso sulla complessità e sulla impresa", "Organizzazione come strategia: lo sviluppo della piccola impresa in tempi turbolenti"

Ego-centric network

Una rete Ego-centrica o personale è caratterizzata dalla sua focalizzazione sulla prospettiva soltanto personale. Si riferisce ai legami che collegano direttamente l'attore ( ego ) agli altri attori ( ego degli altri ) in una rete.

Eoyang G.

E'scrittrice e consulente, specializzata nell'applicazione della teoria della complessità e della teoria del caos allo sviluppo organizzativo e al management. I suoi interessi professionali comprendono l'applicazione della complessità ai processi decisionali di gruppo, alla pianificazione strategica, alla leadership, al knowledge management e al cambiamento organizzativo.

[E]pistemologia della complessità

Link a wikipedia

Falsificabilità

Criterio-rasoio introdotto da Karl Popper nella prima metà del XX secolo per discriminare affermazioni scientifiche da quelle che non lo sono. La struttura e gli elementi di un’affermazione scientifica concedono sempre all’interlocutore la possibilità di essere smontati (‘falsificati’); se le affermazioni resistono a tale falsificazione, allora forse sono vere, altrimenti sono certamente false.

Criterio anti-dogmatico.

Feedback

E' l'effetto di iterazione, continuità e connessione che permette l'autoregolazione di un sistema. Costituisce il flusso di comunicazione che qualifica un sistema tramite fluidità di relazioni tra le sue componenti. Il termine feedback è, quindi, usato anche per indicare l'informazione di ritorno rispetto ad una iniziativa, una esperienza, che contiene il pensiero, il giudizio di utenti e/o di persone/cittadini coinvolti. 

Frattali

Il termine Frattali nasce con Benoit Mandelbrot nel 1975 alla ricerca di un nuovo termine che distnuesse la sua geometria da quella euclidea.  Dal latino "fractus" colse l'essenza delle linee e delle curve in natura: sembravano "fratturate", "frazioni" di linee e curve euclidee - pure.

Nel suo testo "La geometria della natura", Mandelbrot utilizza i nuovi concetti dei frattali, e soprattutto di quella della loro dimensione "frazionale", per spiegare e misurare le forme della costa inglese, piuttosto che di una felce.

I principi essenaili dei frattali sono:

  • linee, piani e volumi  hanno dimensioni frazionali, non intere (per esempio 2,5 oppure 1,34) essendo talvolta qualcosa che sta tra la retta e il piano, oppure tra il piano e il copro solido.
  • le dimensioni frazionali si calcolano verificando cosa succede a, per esempio, la lunghezza di una costa quando si riduce la dimensione dello strumento di misura (il metro):  più il metro è piccolo è più volte occorre applicarlo per seguire con maggiore precisione la frastagliata costa.  Questo aumento di numero di applicazioni del metro non è lineare come avverrebbe se misurassimo una retta, ma cresce molto più velocemente, per esempio 1,245 volte - questo diventa la dimesione frattale di una tratto di costa.
  • le forme frattali (solidi, piani, linee) hanno uno scopo in natura: ottimizzare lo spazio.   I polmoni, gli intestini, le foglie della felce, eccetera riescono a sviluppare enormi superfici in poco volume (polmoni e intestini) oppure lunghissimi perimetri su una superficie ridotta (le felci).

Frattale,

quindi, definisce una parte che non allude ad un tutto; piuttosto Io previene, lo designa e "ipotizza" le linee, per evidenziarne poi tutte le sorprese; frattale inganna se, preconizzando un tutto composto di scale diversissime, si insegue in esso la "scala delle scale". Lungo le curve degli oggetti frattali, caos e ordine si incontrano senza promesse: la complessità non autorizza a deporre le armi matematico-estetiche ma non viene arbitrariamente aggirata attraverso l'ennesimo principio ordinatore. Gli oggetti frattali sono nati fra I' "isola di Koch" (detta anche "fiocco di neve") e coste immaginarie; fra galassie distribuite nel cielo e gomitoli di lana che passano dalla sfera al piano senza ritegno; fra continenti avanzanti e spirali che si richiudono su se stesse. Lungo questi territori si prospettano viaggi e circumnavigazioni; nuove coste e nuovi portolani. Seguendo su di una carta il bordo di un'isola si intravedono baie e golfi; passando ad una carta più dettagliata, si scoprono nuove insenature e rientranze. Potremmo procedere all'infinito senza risolverci, ben sapendo che ogni misurazione di quel contorno avrà qualcosa di arbitrario e dimenticato. [...] La visione di immagini di oggetti frattali, assimilate nella loro valenza di segmenti di realtà, ci porta in una zona che ricorda l'occhio sfaccettato di una mosca: tante coste, tanti rilievi, tante misure poggiano sulle diverse superfici dell'occhio, indecidibili, paritetiche. Ricondurle ad un unico punto di osservazione diventa improponibile. Si infrangono l'una nell'altra, determinando appunto dimensioni intermedie, frutto del nostro avvicinamento e allontanamento. Antonio Fresa
(da "Arte&Carte" - Anno III - N. 11 - Marzo/Aprile 1993)

Fitness

Il carattere di un nodo di una rete sociale. In qusi tutte le reti o sistemi complessi ogni elemento o nodo ha caratteristiche speciali che vanno al di là del suo grado di connessione. I nodi non sono tutti uguali, ogni nodo dispone di una sua fitness che mostra una attitudine particolare del nodo e misura la sua abilità competitiva. Negli esseri umani può dipendere da una caratteristica genetica, per i siti web di contenuti. In una rete ad esempio è possibile assegnare ad ogni nodo una fitness in base alla sua abilità di competere per i link. I nodi che dispongono di fitness più elevata sono linkati più frequentemente. Con l'introduzione del concetto di fitness, il collegamento preferenziale può essere viosto come guidato dal prodotto tra la fitness del nodo e il suo numero di connessioni.

Gleick J

E' autore, reporter e saggista. Il suo libro più importante, Chaos: Making a new science, oltre ad avere vinto numeorsi premi nazionali e internazionali ed essere stato tradotto in numerose lingue, ha contribuito in maniera determinante a portare all'attenzione pubblica i concetti più importanti della teoria del caos, rendendola accessibile e interessante per il grande pubblico.

Holland John

Sostenitore di una visione dell'economia come 'sistema com plesso adattativo'. Per Holland infatti anche l'economia come gli altri sistemi complessi è formata da una rete di molti agenti che operano in parallelo. Ogni agente si trova in un ambiente determinato dalle sue interazioni con gli altri agenti del sistema, agisce e reagisce costantemente in base ad azioni e reazioni degli altri. In un sistema di questo tipo esistono diversi livelli di organizzazione dove gli agenti di un livello servono come mattoni per gli agenti del livello superiore. Trattandosi di sistemi complessi adattativi, questi sistemi accumulano esperienza e continuano a riesaminare e riordinare i loro mattoni. Infine tutti i sistemi complessi adattativi sono in grado di 'prevedere' il futuro. .........Per conoscere meglio il pensiero di John Holland leggere il libro di Morris Mitchell Waldrop "Complessità".

Hub

Sono nodi di una rete sociale, presenti in quasi tutte le grandi reti sociali studiate finora. Hanno la caratteristica di annettersi la maggior parte dei link o collegamenti. Compaiono dappertutto e costituiscono i mattoni fondamentali del nostro mondo sempre più complesso e interconnesso. Gli hub sono nodi speciali perchè dominano la struttura di tutte le reti in cui sono presenti rendendole simili a mondi piccoli. Essendo collegati ad un numero insolitamente grande di nodi, gli hub accorciano le distanze all'interno della rete di cui fanno parte e il grado medio di separazione tra connettori diversi. Le ricerche degli ultimi anni hanno dimostrato come gli hub non siano meri accidenti del nostro mondo interconnesso ma che invece seguono rigorose leggi matematiche la cui portata ha obbligato i ricercatori a rivedere la concezione fin qui sviluppata delle reti sociali e delle reti in generale

Life

Un gioco tecnologico inventato d John Conway che usa degli automi (agenti) cellulari per simulare l'evoluzione della vita. Può anche essere pensato come un computer universale in grado di eseguire, in teoria, qualsiasi tipo di programma a condizione che sia disponibile un modello adeguato.

Mac Progetto

Un progetto realizzato da Seymour Papert, denominato Machine-Aided Cognition ed utilizzato anche da Kauffman per compiere simulazioni di ordine molto elevato di migliaia di geni e in modo da poter ottenere informazioni statistiche dettagliate sul comportamente delle reti da lui studiate.

Margine del Caos

Coniato da Langton per definire come ordine e caos si intreccino in una danza complicata e sempre mutevole. Definito anche come 'transizione al caos', 'confine del caos', ' inizio del caos'.  Fra i due estremi caratterizzati dall'ordine e dal disordine, in una sorta di transizione di fase, definita come Mragine del Caos, si trova la complessità, ossia una classe di comportamenti dove le parti del sistema non sono mai del tutto fissate in una posizione e neppure del tutto dissolte nella turbolenza.

Metodo Olistico

Un metodo basato sull'olismo che riconosce l'importanza di avere una visione sistemica aperta, prendendo in considerazione le interrelazioni complesse. Si oppone al determinismo riduzionista della complessità. Un metodo che permette la comprensione e la scoperta di nuovi margini di azione esistenti nei sistemi, dovuti alla loro capacità di auto-riprodursi ed auto-organizzarsi tramite catene di relazioni che trasformano le proprie componenti costitutive (autopoiesi).

Morin E.

E' uno dei più noti filosofi francesi contemporanei e direttore del Centro Nazionale per la Ricerca Scienifica (CNRS). La sua opera è caratterizzata da una forte attenzione per la conoscenza, che non dovrebbe essere riduzionista e cieca, ma capace di cogliere la complessità del reale e osservare il singolare ma ponendolo nel contesto più ampio dell'intero. Dopo aver liberato l'Europa dalle dittature del XX secolo, è tempo secondo Morin di liberarla dalla dittatura del pensiero riduzionista.

Olistico

La scienza olistica è un paradigma scientifico che enfatizza lo studio dei sistemi complessi. Non è una disciplina scientifica in sé stessa, ma definisce piuttosto un approccio filosofico in cui viene considerato il principio di emergenza nell'applicare il metodo scientifico, spesso utilizzando un metodo ampiamente interdisciplinare o multidisciplinare. Questo approccio è in contrasto con la tradizione puramente analitica, che si propone di interpretare i sistemi complessi dividendoli nelle loro componenti e studiandone separatamente le proprietà.   (Da Wikipedia, l'enciclopedia libera).
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