Alla base di un progetto
RETIDIVALORE nasce dalla volontà di mantenere in vita la rete di amici e di contatti personali creata online grazie ai social network da me frequentati, ai progetti fondati o ai quali ho partecipato. L'idea è di dare vita ad un ambiente di incontro, conversazione, interazione e collaborazione online che possa far nascere un network professionale di specialisti, liberi professionisti e manager d'azienda interessati a confrontarsi sulle nuove teorie di management aziendale che fanno riferimento ai temi della complessità. Lo scopo finale è la realizzazione di portafogli d'offerta che si arricchiscono nel tempo grazie alla collaborazione tra liberi professionisti e manager d'azienda. L'obiettivo è rispondere ai bisogni di realtà aziendali e organizzative che hanno definito come leve strategiche la velocità di adattamento, l'innovazione e il cambiamento in un'ottica di reti di valore. Per Info/Contatti |
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Commenti Recenti
| Organizzazioni e complessità |
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| Scritto da Carlo Mazzucchelli |
| Lunedì 26 Giugno 2006 19:35 |
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Come affrontare il cambiamento con nuovi strumenti, metafore, modelli e teorie organizzative Quando si parla di complessità applicata alle organizzazioni la metafora solitamente evocata è quella del cambiamento, della trasformazione e dell’innovazione. Studiare oggi il cambiamento significa riuscire a comprendere le componenti dinamiche dei fenomeni organizzativi con l’obiettivo di rivitalizzare la struttura e lo sviluppo organizzativi, le strategie aziendali, gli stili manageriali, il lavoro di gruppo ma anche il modo con cui vengono ideati, realizzati e commercializzati nuovi prodotti e servizi. ( Un articolo pubblicato sul numero di Giugno della rivista Computer Business Review ) Quando si parla di complessità applicata alle organizzazioni la metafora solitamente evocata è quella del cambiamento, della trasformazione e dell’innovazione. Studiare oggi il cambiamento significa riuscire a comprendere le componenti dinamiche dei fenomeni organizzativi con l’obiettivo di rivitalizzare la struttura e lo sviluppo organizzativi, le strategie aziendali, gli stili manageriali, il lavoro di gruppo ma anche il modo con cui vengono ideati, realizzati e commercializzati nuovi prodotti e servizi. Il periodo di crisi che stiamo vivendo coinvolge la società così come l’organizzazione, può essere fecondo di innovazione e permettere quei cambiamenti di paradigma necessari alla introduzione di nuovi principi, modelli e strumenti organizzativi. Le parole chiaveCambiamento, azienda adattativa, disorganizzazione creativa, trasformazione, innovazione, creatività, metafora della complessità, molteplicità, sistema aperto, tecnologie abilitanti, interazioni non lineari, auto-organizzazione, coevoluzione, emergenza, reti cognitive, partecipazione progettuale. L’azienda come organizzazione complessaL’azienda è da sempre un sistema complicato che tende verso una “complessità organizzata”. La turbolenza e l’incertezza del contesto in cui viviamo, la competitività accentuata e l’imprevedibilità dei mercati in cui opera l’impresa, pone oggi ai manager sfide nuove e sempre più impegnative. Nella nostra epoca postindustriale l’azienda non è più un sistema monolitico con un futuro da governare attraverso un approccio scientifico ed ingegneristico, ma un sistema aperto, con strutture organizzative decostruite e sempre meno gerarchiche, un sistema dinamico nel quale prevalgono nuovi approcci che richiedono leggerezza, variabilità e diversificazione. Per usare la terminologia di Zygmunt Buman è il mondo della modernita liquida caratterizzato da interruzione, incoerenza e sorpresa, un mondo che non ha più confini delimitati e chiusi ma aperti e propagantisi in modo flessibile e reticolare nello spazio e nel tempo.
I processi innovativi per una organizzazione adattativaIl contesto della economia nella quale opera l’impresa complessa sopra descritta, è caratterizzato da: 1] velocità di cambiamento sempre più accelerata; 2] da una interconnessione stretta tra elementi fin qui ritenuti distinti (prodotti e servizi, cliente e venditore, concorrente e partner, marketing e vendita); [3 dal prevalere degli elementi immateriali (conoscenze, informazioni, relazioni) su quelli fisici. Si tratta di tre forze tra loro convergenti che stanno obbligando le imprese ad un ripensamento dei loro processi organizzativi, delle loro strategie e delle loro scelte operative. Ma se nulla è più stabile e prevedibile come può l’impresa riuscire a trovare nuove strategie vincenti e a convivere con la complessità in cui si agita gestendola a proprio vantaggio? La risposta sta nell’adottare un modello organizzativo di tipo adattativo in grado di adeguarsi il più rapidamente e il più efficientemente possibile al cambiamento, esattamente come avviene per i molti sistemi complessi biologici da cui noi oggi deriviamo nuovi principi, idee e modelli per il funzionamento dei nostri sistemi umani complessi. Pensare all’organizzazione come ad un sistema adattativo che si organizza come un formicaio, un sistema cellulare o neuronale, significa far riferimento ad una grande quantità di elementi attivi che interagiscono tra di loro secondo dei ruoli in grado di determinare le scelte di ogni elemento e secondo proprietà emergenti che derivano dall’interazione costante tra elementi diversi. La comprensione dei sistemi adattativi biologici ha permesso di migrare le teorie della complessità al mondo dell’azienda (Kauffman) per una rilettura dei fenomeni organizzativi e del management. Da questa operazione sono nate così nuove idee, nuovi modelli e strumenti ( vedi il mio articolo precedente sugli strumenti di analisi delle reti sociali) per affrontare problemi di difficile risoluzione e per cercare di trovare nuovi elementi di ordine all’nterno di un contesto che si presenta sempre più caotico, imprevedibile e instabile. Mentre però il lavoro di produzione culturale fin qui fatto nella definizione delle metafore, dei modelli e dei principi della complessità applicati al management è stato notevole ( vedi il libro del Prof. De Toni “Prede o Ragni”, e la nuova collana della FrancoAngeli “Risorse Umane nelle organizzazioni”), molto carente è ancora la elaborazione e la proposta di strumenti in grado di permettere al management di affrontare i problemi attuali con approcci innovativi e coerenti con i principi della complessità.
Conclusioni
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| Ultimo aggiornamento Martedì 16 Febbraio 2010 12:05 |
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Alcuni miei articoli tratti dalla rubrica Grilloparlante con cui condivido con gli abitanti della rete e i visitatori di Software Sociale riflessioni e idee sugli argomenti che più mi interessano, dal marketing sociale, al social e professional networking, dagli strumenti collaborativi alla Organizational Network Analysis (ONA e SNA), dai temi della complessità applicata al management delle organizzazioni ai dilemmi e alle trappole decisionali dei manager che la complessità devono affrontare e gestire.
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